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Idea Natura è una società agricola semplice dotata di circa 90 ettari di terreni distribuiti in 4 corpi (3 siti c/o il comune di Eboli e 1 c/o il comune di Battipaglia) prevalentemente coltivati a pesco, susino e actinidia. Otto di questi ettari sono stati convertiti in biologico per la coltivazione di specie ortive in coltura protetta. La società, che è anche deputata al confezionamento e alla commercializzazione dei prodotti, fa parte di una cooperativa che include 18 produttori e che possiede 4 stabilimenti di confezionamento e conservazione, uno dei quali è destinato esclusivamente alle produzioni ortofrutticole biologiche. Prossimamente è prevista anche l'apertura di un "Farmer Market". Nel progetto l' Azienda ha il ruolo di ospitare un impianto di compostaggio "on farm" allo scopo di produrre compost e TEA compost biologici da impiegare direttamente in azienda, con conseguenti vantaggi ambientali e abbattimento dei costi di produzione, come diretta conseguenza del mancato acquisto di compost e di formulati microbici molto costosi impiegati per la difesa delle colture biologiche.
fl2 Il Centro Studi AGRITER fa parte del Centro di Ricerca Interdipartimentale LUPT dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II. Opera nel campo dello sviluppo delle aree rurali e montane, a sostegno e tutela delle produzioni agro-alimentari, della tutela ambientale, sviluppo del turismo rurale e valorizzazione dell’agriturismo.Numerosi sono i progetti sviluppati dal Centro LUPT nel settore agroalimentare negli ultimi anni a indirizzo divulgativo e formativo. Nell'ambito del progetto, il Centro Studi AGRITER si occuperà della promozione di tecnologie dell’Informazione a supporto dell’attività di divulgazione informativa e formativa per la filiera ortofrutticola biologica Campana. In particolare, sarà realizzato un network di collegamento tra le Unità Operative e le aziende potenziali fruitrici, allo scopo di favorire lo scambio di informazioni, la promozione e il trasferimento di tecnologie di interesse, così da creare un servizio di informazione/formazione, anche on-line, per il raggiungimento del maggior numero di potenziali utenti.
fl3 Il CERMANU comprende 7 Dipartimenti dell' UNINA,ha, nel suo interno, moltissime competenze tra le quali quelle di chimica e reattività della sostanza organica dell' Ambiente. Su questi argomenti sono state prodotte più di 170 pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali, nonchè 3 brevetti e numerosi capitoli di libri in lingua inglese. Il Direttore del CERMANU, Prof. Alesandro Piccolo, ha sviluppato una nuova teoria chimica sopramolecolare della sostanza organica umificata che gli è valsa il Premio Alexander von Humboldt (Fondazione von Humboldt, Germania) ed una Laurea Honoris Causa (Università delle Scienze della Vita di Praga, Repubblica Ceca).Le attività di ricerca condotte negli ultimi anni hanno fatto sempre più riferimento anche al compost ed alla sua dinamica strutturale chimica in funzione del grado di compostaggio. A tal riguardo ha coordinato due progetti biennali COFIN del MIUR ed un progetto PON "UMICA: Unità Modulare Intelligente per il compostaggio accellerato". In quest' ultimo ha coordinato le attività scientifiche e formative nello sviluppo di compostatori di piccole dimensioni con controllo remoto del processo di umificazione, i quali possono essere adottati da Comuni per lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti o da piccole aziende agricole per il riciclo degli scarti organici. In questo progetto è stata seguita sia l'evoluzione dinamica strutturale del Compost durante il compostaggio, sia l'evoluzione del compost nei suoli agricoli. Per questi studi, sono state messe a punto tecniche di Risonanza Magnetica Nucleare allo stato solido e di pirolisi-gas-massa per la valutazione delle componenti molecolari del compost. Attualmente, il Prof. Piccolo coordina un progetto strategico FISR in cui il compost è applicato in campo per ridurre l'emisisone di CO2 dai suoli agricoli. Nell'ambito del progetto, verranno applicate le conoscenze e le tecniche acquisite per valutare il grado di umificazione del compost e l'evoluzione della s.o. nei suoli coltivati in biologico.
fl4 Il DIP-Sistemi dell' Università della Basilicata si caratterizza per la vasta esperienza nello studio e nella definizione degli agro-sistemi ad elevata sostenibilità. Le attività di ricerca condotte esaminano tecnologie quali l’ inerbimento, temporaneo e permanente, la produzione e uso di compost, la fertirrigazione e le concimazioni epigee. Nell'ambito degli studi inerenti la fase di transizione da sistemi di produzione convenzionale a sistemi di coltivazione innovativi sono stati esaminati, principalmente, il ruolo svolto dalla biomassa microbica del suolo nei processi di immobilizzazione/liberazione dei nutritivi; l’andamento annuale della disponibilità dei nutritivi nel suolo in relazione alla tecnica di gestione adottata; gli indici di qualità del suolo (es. respirazione, biomassa microbica, quoziente respiratorio) e della produzione. La ricerca è attualmente indirizzata allo studio delle tecnologie di compostaggio semplificate in azienda ed alla caratterizzazione ed uso degli estratti di compost e alla loro valutazione energetica, economica ed ambientale. I risultati della ricerca sono stati sempre attivamente divulgati a livello di organizzazioni di categoria e/o di associazioni di produttori.Nell’ambito del progetto, Il Dip-Sistemi sarà responsabile della produzione del compost e del TEA compost con tecnologie on-farm semplificate, come già realizzato in altri contesti produttivi. Inoltre sarà responsabile della valutazione energetica e ambientale (crediti di CO2) della trasformazione da sistema frutticolo a biologico orticolo in serra, nonché della valutazione dell’uso del TEA compost nei sistemi orticoli.Presso il Dip-Sistemi UNIBAS sono disponibili tutte le attrezzature e competenze sufficienti ad espletare i compiti attribuiti nell’ambito del progetto.
fl5 il C.R.A-Centro di Ricerca per l’Orticoltura svolge attività di ricerca e sperimentazione su tematiche di tecniche colturali e confronti varietali, sia in pieno campo che sotto serra, compreso il fuori-suolo e su tematiche di caratterizzazione biochimica, fitopatologia e microbiologia delle colture ortive di maggiore interesse per l’agricoltura meridionale (solanaceae, ortaggi da foglia, IV gamma, ortive autunno-vernine, leguminose da granella ecc.) con particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni tipiche ed alla ricerca di processi produttivi a basso impatto ambientale attraverso l’impiego di microrganismi utili (rizobi, PGPR, antagonisti) o sostanze naturali (saponine grezze, oli esenziali, farine biocide) o mediante l’adozione di opportune precessioni colturali con leguminose da granella o attraverso l’uso di ammendanti organici (compost, farine di disoleazione).Le attività di ricerca nel centro vengono condotte sia in campo che in laboratorio. Il centro è dotato di due aziende sperimentali fornite di stazione metereologica e parco macchine completo. Presso le due strutture vi sono, inoltre, laboratori attrezzati per analisi chimiche, biochimiche, microbiologiche, fitopatologiche e di biologia molecolare, camere di crescita termostatate per l’ allevamento di vegetali, celle termocondizionate per la conservazione dei semi, computers. Nel settore relativo allo studio di tecniche agronomiche a basso input, questa UO ha partecipato o partecipa a diversi progetti di ricerca, prevalentemente finanziati dal MiPAAF, MiUR e Regione Campania. Diversi di questi hanno riguardato o riguardano l'impiego di compost in orticoltura e la mesa a punto di processi di compostaggio di residui agricoli.

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