• header1.jpg
  • header2.jpg
Il progetto


Nel sistema serra si manifesta sempre più di frequente la sindrome della stanchezza del terreno, che porta ad una progressiva contrazione quanti-qualitativa delle produzioni commerciali per le frequenti lavorazioni, per il massiccio uso di fitofarmaci, per l’intensa mineralizzazione dovuta alle particolari condizioni termo-igrometriche. La qualità del suolo, pertanto, soprattutto in assenza di input organici poligenici, degrada in pochi anni (5-6) con i seguenti effetti: i patogeni tellurici ed epigei sono di difficile controllo; la lotta chimica tradizionale perde di efficacia per lo sviluppo di ceppi resistenti ai fungicidi; l’efficienza di utilizzo dei fertilizzanti si abbassa; le reti trofiche del suolo risultano estremamente semplificate. Per mitigare tali effetti è necessario collaudare tecniche colturali innovative. In agricoltura biologica e convenzionale, per il recupero di sistemi stanchi, è stato proposto l’ammendamento organico con compost e compost-tea. Tale soluzione viene proposta per rivitalizzare la risorsa suolo nelle serre, attraverso l’uso del compost, quale prodotto da processo di biostabilizzazione aerobica fuori suolo (ossigeno-dipendente) di matrici fermentescibili, e attraverso l'impiego del compost-tea (TEA-compost), prodotto liquido ottenuto dalla sospensione in acqua di compost e successiva incubazione, areata (ACT) o non areata (NCT). Sono stati indicati meccanismi diversi e complementari per spiegare la capacità degli ammendanti organici di sopprimere le malattie delle piante: i) aumento dell’attività dei microbi antagonisti; ii) incremento della competizione per le risorse a discapito dei patogeni ed insorgenza della fungistasi; iii) rilascio di composti fungitossici durante la decomposizione della sostanza organica; iv) induzione della resistenza sistemica nelle piante ospiti. Oltre alle patologie del suolo, numerosi studi riportano l’efficacia dell’uso del compost e del compost tea anche per il controllo delle malattie epigee.

 

Obiettivi e ricadute sui partecipanti, sugli operatori della filiera, nel territorio e trasmissibilità dell'innovazione

L’attività di collaudo fondata sull’adozione di tecnologie di produzione ed utilizzo on-farm del compost e del compost-TEA consentirà alle aziende agricole di conseguire vantaggi legati a:

- conservazione della risorsa suolo;

- riduzione dalla dipendenza dal mercato degli agro-chemicals (con abbattimento dei costi);

- ottenimento di produzioni organiche/biologiche;

- contrazione dei costi economici ed energetici del sistema;

- ottenimento di prodotti ammendanti specifici in azienda;

- miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro;

- commercializzazione di prodotti biologici e con certificazione ambientale;

- attivazione e potenziamento di una filiera biologica sotto-serra per le colture ortive.

Inoltre, di non trascurabile importanza saranno i vantaggi territoriali conseguibili grazie ad una maggiore protezione delle risorse naturali in area direttiva nitrati (acqua/suolo e aria); alla riduzione dei costi del trasporto del carbonio; alla possibilità di mettere in rete aziende differenti in uno scambio di substrati per la produzione di compost, evitando di bruciare o portare in discarica materiale agricolo di scarto.

Sono interessate all'innovazione tutte le aziende orticole della Piana del Sele, anche le non biologiche. L'adozione di un sistema di compostaggio "on farm" sarebbe molto vantaggioso per le imprese agricole e trasformatrici di IV gamma, che producono ingenti quantitativi di residui derivanti dalla coltivazione e dalla lavorazione degli ortaggi, i quali non vengono smaltiti ma bensì accumulati c/o le aziende, con conseguente produzione di percolato inquinante le falde. Lo stesso dicasi per le aziende che producono pomodoro o altre Solanaceae in coltura protetta, i cui ingenti residui vengono anche qui accumulati per poi essere bruciati, contribuendo pertanto all'effetto serra. Il compost prodotto, infine, permette il mantenimento della s.o. in questi suoli così intensamente sfruttati.

 

Piano di attività,

 

Le attività saranno così articolate :

1. Realizzazione dell' impianto di compostaggio "on farm" c/o il partner IDEA NATURA.

L' impianto sarà a cumulo statico ad insufflazione di aria. Per realizzarlo si impiegheranno materiali normalmente presenti in azienda, così da massimizzare la trasferibilità della tecnologia low-cost proposta. Saranno utilizzati: telone impermeabile per la pavimentazione del cumulo; tubi in polietilene forati per la realizzazione, alla base del cumulo, di una rete di insufflazione periodica di aria, immessa mediante una piccola pompa; tessuto non tessuto e teli di plastica per la copertura dei cumuli. I cumuli verranno realizzati mescolando, in giusta proporzione, materiale verde costituito da scarti di insalata e/o residui di altre orticole biologiche e residui legnosi di potatura, sempre di origine biologica.

2. Avvio del compostaggio e monitoraggio del processo. Durante il processo verrà monitorata temperatura e umidità dei cumuli, al fine di verificare il corretto innalzamento della prima ed eseguire la bagnatura dei cumuli, quando necessario.

3. Analisi della qualità del compost prodotto . Verrà determinato il contenuto di C, N, P, K, Ca, Mg e metalli pesanti, il pH, la EC, la stabilità del compost (mediante misura della respirazione e dell' attività idrolasica totale), la fitotossicità (test con crescione e con le specie orticole da ammendare) e la densità di microrganismi potenzialmente antagonisti in esso contenuti. Mediante spettroscopia NMR allo stato solido (CPMAS-NMR), verrà determinata la qualità "molecolare" della s.o. presente nell' ammendante.

4. Interramento del compost c/o il partner Idea Natura e valutazioni bio-produttive .

L'interramento avverrà poco prima del trapianto delle ortive a ciclo primaverile-estivo (melone e peperone), coltivate in biologico sotto tunnel. Verrà interrata una dose di compost pari a 200/300 q ha-1 di s.s., dose risultata ottimale per altre ortive primaverili-estive. Verrà monitorata la crescita e lo stato fitosanitario delle due ortive e, alla raccolta, verranno eseguiti i rilievi bio-produttivi (quantità e qualità). In successione, verranno valutate anche lattuga e cavolo-rapa nel ciclo autunno-vernino, per quantificare gli effetti di fertilità residua dell' ammendante. Anche per queste altre due specie verrà monitorata crescita e stato fitosanitario e, alla raccolta, la produttività e la qualità della produzione. Parallelamente alle valutazioni fatte sulle colture ammendate, le medesime verranno fatte sulle stesse specie ortive non ammendate. Per tutte le colture verrà anche monitorato lo stato nutrizionale azotato utilizzando lo SPAD-502 Minolta.

5. Caratterizzazione ed evoluzione della sostanza organica interrata . Verrà eseguita mediante Pirolisi-Gas-Massa fuori linea sul compost prodotto e, nel corso delle coltivazioni, sui campioni di suolo ammendati.

6. Valutazione dell'incremento della fertilità biologica del suolo e del rilascio di nitrati nel terreno. L' incremento della fertilità biologica verrà valutato mediante la determinazione della respirazione potenziale e dell' attività idrolasica totale. Il rilascio dei nitrati verrà monitorato con metodo colorimetrico utilizzando uno strumento portatile di semplice utilizzo e a basso costo (Reflectoquant), facilmente trasferibile .

7. Produzione e caratterizzazione di TEA compost e valutazione della sua efficacia nel controllo di malattie telluriche fungine . La produzione del TEA compost avverrà impiegando fermentatori a riciclo continuo con flusso di ossigeno, realizzati a basso costo nell'azienda B1.

La caratterizzazione chimica del TEA compost verrà eseguita mediante spettroscopia NMR allo stato liquido mentre quella microbiologica (determinazione della densità di antagonisti fungini e batterici) sarà a carico del CRA ORT, il quale valuterà anche l'efficacia del TEA nel contenere i patogeni "soil borne" (incidenza di piante attaccate rispetto a quelle registrate in assenza di trattamento).

8. Divulgazione e trasferimento dei risultati. Il partner Centro Studi Agriter si occuperà della creazione, tra le aziende selezionate, di una rete pilota delle stesse per le attività di contestualizzazione e valutazione partecipata delle tematiche e dei metodi di ricerca, organizzando due incontri all'anno. La divulgazione verso gli operatori (agricoltori, trasformatori, responsabili acquisti ecc..) e verso i “grandi acquirenti” e i consumatori avverrà anche attraverso:

a) Sito web di progetto; b) Convegno di presentazione dei risultati del primo anno; c) Convegno conclusivo a chiusura di progetto con relativa pubblicazione degli Atti; d) Predisposizione di dispense e materiale informativo sia cartaceo che multimediale scaricabile da Web; e) Realizzazione di un Corso di Formazione per addetti alla gestione della filiera ortofrutticola incentrato sulle tematiche del progetto.

Obiettivi e ricadute sugli operatori

L’attività di collaudo fondata sull’adozione di tecnologie di produzione ed utilizzo on-farm del composte del compost-TEA consentirà alle

aziende agricole di conseguire vantaggi legati a:

- conservazione della risorsa suolo;

- riduzione dalla dipendenza dal mercato degli agro-chemicals (con abbattimento dei costi);

- ottenimento di produzioni organiche/biologiche;

- contrazione dei costi economici ed energetici del sistema;

-  ottenimento di prodotti ammendanti specifici in azienda;

-  miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro;

-  commercializzazione di prodotti biologici con certificazione ambientale;

- attivazione e potenziamento di una filiera biologica sotto-serra per le colture ortive.

Inoltre, di non trascurabile importanza saranno i vantaggi territoriali conseguibili grazie ad una maggiore protezione delle risorse naturali in area direttiva nitrati(acqua/suolo e aria); alla riduzione dei costi del trasporto del carbonio; alla possibilità di mettere in rete aziende differenti in uno scambio di substrati perla produzione di compost, evitando di bruciare o portare in discarica materiale agricolo di scarto.

In generale, il passaggio da sistemi colturali convenzionali a sistemi biologici determina incrementi netti di reddito del 25-30 %. Relativamente al progetto Biocompost , si stima che l’introduzione

del compostaggio “on farm”,con conseguente mancato acquisto dicompost e la produzione in azienda,del TEA compost, con consequenziale mancato acquisto di Trichoderma, possano ulteriormente incrementare i ricavi del 10-15 %.

fl2 fl3 fl4 fl5